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SUMMARY:NO Al POC ! Presidio dei Comitati Dei Cittadini 
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DESCRIPTION:📢 LUNEDI 17 APRILE P.ZA [http://P.ZA] SIGNORIA  ore 15.30-17.00
	\n\n\nfacciamo sentire la nostra voce a difesa del diritto al verde 🌱\, al
	la\ncasa 🏠\, alla mobilità 🚂\, alla vivibilità 🥳 contro Grandi\nOpere🏗️ e s
	celte urbanistiche orientate ad affari 💸e profitto 💰.\n                   
	                                                        \nQui il Comunicat
	o ⤵️  \nhttps://flipbookpdf.net/web/site/891c5ecc04ebff49fdbbb371227aa3342a
	392c06202304.pdf.html\n[https://flipbookpdf.net/web/site/891c5ecc04ebff49f
	dbbb371227aa3342a392c06202304.pdf.html]\ndei Comitati dell'area metropolit
	ana
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	ZA</a> SIGNORIA &nbsp;ore 15.30-17.00<br></p><p>facciamo sentire la nostra
	 voce a difesa del diritto al verde 🌱, alla<br>casa 🏠, alla mobilità 🚂, al
	la vivibilità 🥳 contro Grandi<br>Opere🏗️ e scelte urbanistiche orientate ad
	 affari 💸e profitto 💰.<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
	&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&n
	bsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbs
	p;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
	&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&n
	bsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbs
	p;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>Qui il Comunicato ⤵️ &nbsp;<br><a targe
	t="_blank" href="https://flipbookpdf.net/web/site/891c5ecc04ebff49fdbbb371
	227aa3342a392c06202304.pdf.html">https://flipbookpdf.net/web/site/891c5ecc
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	rea metropolitana</p>
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SUMMARY:No Multiutility: Tiriamo il freno di Emergenza
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DESCRIPTION:Tiriamo il freno d' emergenza\nI Comuni dell' ATO Toscana Centr
	ale sono lanciati su un treno senza freni verso\nl' approvazione di una so
	cietà per azioni "Multiutility Toscana SpA" finalizzata\nall' esercizio di
	retto e/o indiretto - attraverso la partecipazione a società di\nqualunque
	 tipo\, enti\, consorzi o imprese - di servizi pubblici e di pubblica\nuti
	lità : distribuzione del gas e dell' energia\, gestione dei rifiuti urbani
	 e\nspeciali assimilati\, acqua. Una Operazione Multiutility che corre vel
	oce su vari\nbinari : a) Conferimento in ALIA SpA di quote Toscana Energia
	 dal Comune di\nFirenze e di quote Publiacqua dal Comune di Pistoia\; b) F
	usione per\nincorporazione in ALIA SpA di tre società per azioni - Consiag
	\, Acqua Toscana\,\nPubliservizi\; c) Costituzione di una holding pluripar
	tecipata - Holding Toscana\n- che gestirà le partecipazioni dei soci pubbl
	ici in Multiutility\; d) meta\nfinale : quotazione in Borsa e estensione a
	 tutta la Toscana.\nLa Multiutility è un altro passo nella direzione della
	 liberalizzazione dei\nservizi pubblici - che 'armava' già il Trattato sul
	 funzionamento della Unione\nEuropea- che rappresenta il modo più sbrigati
	vo e con minor rischi di impresa\,\nper realizzare profitti. Una vera e pr
	opria finanziarizzazione dei servizi\npubblici : formalmente il capitale d
	ella Multiutility rimane a maggioranza\npubblica\, tuttavia le decisioni e
	 la gestione saranno regolate dalle norme sulle\nsocietà di capitali e dal
	 Mercato.\nCon la Multiutility le scelte su investimenti\, tipologia di im
	pianti\, reti\,\ncosti\, tariffe\, infatti saranno sottratte al controllo 
	delle Comunità locali e\ndei Comuni. La nomina degli amministratori e dei 
	controllori delle società\npartecipate sarà appannaggio degli amministrato
	ri e non dell' assemblea degli\nazionisti pubblici.\nFUORI I PROFITTI DALL
	’ ACQUA\, DAI SERVIZI DI GESTIONE PUBBLICA DEI RIFIUTI E\nDELL’ ENERGIA\nL
	a parola chiave è dividendo\, l’ utile che in una società per azioni viene
	\ndiviso tra gli azionisti : i dividendi della Multiutility Toscana da spa
	rtire\ndopo la raccolta di fondi dalle bollette\, e di capitali monetari d
	alla Borsa\;\naumenterebbero la ineguale e ingiusta divisione territoriale
	 tra ambiti e comuni\negemoni - Firenze\, Prato\, in parte Empoli - e medi
	e città e piccoli comuni che\nnon conteranno nulla al pari dei loro abitan
	ti.\nTocca alla nostra responsabilità di abitanti e di attivisti\, interes
	sati alla\ncura dei beni fondamentali : acqua\, materia-energia-informazio
	ne\, deviare il\ntreno lungo un binario morto.\nDenunciamo\n* il tradiment
	o del referendum del 2011 per la ri-pubblicizzazione del servizio\nidrico 
	e di quello di igiene ambientale\;\n*la strategia dichiarata nei documenti
	 della ‘ottimizzazione’ del personale\;\nvale a dire licenziamenti e blocc
	o di nuova occupazione\;\n* l’ aumento vertiginoso delle bollette e delle 
	tariffe che va ad aggravare il\ngenerale e diffuso impoverimento della pop
	olazione ( per questo siamo in\nsintonia con la mobilitazione Noi non pagh
	iamo)\;\n* l’ inganno del riferimento retorico alla economia circolare\, d
	al momento che :\n- l’ oggetto sociale (punto 4) dello Statuto di Multiuti
	lity Toscana SpA prevede\nal punto (b) la realizzazione di impianti di cog
	enerazione energia/calore da\nrifiuti e la progettazione\, realizzazione e
	/o gestione di impianti di\ntermovalorizzazione (incenerimento) della riso
	rsa rifiuti e le reti\neventualmente connesse di tele-riscaldamento\, ripr
	oponendo il truffaldino\nprogetto di recupero di energia dai rifiuti.\n§Pe
	r quanto riguarda i servizi idrici\, i piani delle società incorporate e d
	i\nAlia prevedono già oggi opere inutili e dannose come le cosiddette 'aut
	ostrade\ndell' acqua' o scelte che favoriscono i gestori (vedi i cd contat
	ori\nintelligenti). Una strategia coerente dovrebbe invece puntare a ridur
	re le\nperdite in rete che in Toscana sono oltre il 40%\, e a ridurre i pr
	elievi\, creare\nreti duali per acque piovane\, reflui fognari e azzerare 
	i collettori misti :\nreflui domestici e industriali.\n§Nel caso della ges
	tione dei rifiuti urbani e assimilati\, la costituzione della\nMultiutilit
	y\, prelude alla costruzione di inutili e costosissimi impianti di\ngassif
	icazione/combustione dei rifiuti per produrre combustibili da rifiuti in\n
	aperto contrasto con le direttive dell'Unione Europea e con i princìpi\nde
	ll'economia circolare\; gli impianti peserebbero per decenni sulle bollett
	e e\nimpedirebbero di percorrere l'unica strategia ragionevole\, quella de
	lla\nriduzione e del riutilizzo dei rifiuti urbani residui per il riciclag
	gio dei\nmateriali - la strategia rifiuti zero.\nL’ "Operazione Multiutili
	ty" consiste nella gestione accentrata amministrativa e\nche espropria la 
	partecipazione degli abitanti alle decisioni sulla gestione\ndella cosa pu
	bblica e dei beni collettivi. IN PRIMIS DELL’ ACQUA. Tanto più che\,\nnel 
	processo di gestione dei rifiuti urbani e speciali\, noi abitanti siamo un
	\nsoggetto indispensabile dal punto di vista economico. Infatti :\n- Abbia
	mo in cura e custodia beni fondamentali che abbiamo acquistato\, che\nsele
	zioniamo presso le nostre abitazioni accuratamente e con lavoro volontario
	\nattraverso la raccolta differenziata\, il riutilizzo\, il riciclaggio. C
	ome per\nesempio i rifiuti organici che diventano ammendante agricolo e ri
	generano i\nterreni.\n- Questo materiale lo forniamo gratuitamente alle az
	iende di gestione pubbliche\no private\, mentre nel frattempo paghiamo bol
	lette e tariffe che aumentano\nesponenzialmente. Siamo al centro di una “e
	conomia del dono”.\nTuttavia il materiale da noi diligentemente differenzi
	ato\, attraverso la\ngratuità del nostro lavoro di cura\, diventa elemento
	 di valorizzazione economica\ne di accumulazione di profitti delle aziende
	.\nPer questo vogliamo contare nelle decisioni e non possiamo accettare\, 
	in quanto\nsoggetti di diritto e proprietari collettivi\, di delegare al M
	ercato e ai giochi\nfinanziari beni ecologici e sociali fondamentali.\nPer
	 quanto abbiamo argomentato e per i nostri diritti oggettivi e soggettivi\
	nriteniamo inaccettabile la fusione di società di servizio specie di quell
	e\noperanti in regime di monopolio naturale (Rifiuti e Acqua) e intendiamo
	\nrivendicare il diritto di poter decidere sulle modalità di gestione dell
	e\nsingole società di servizio come pure sugli investimenti da progettare 
	in\nconsiderazione anche del fatto che saranno gli abitanti/utenti a dover
	li pagare.\n\nChiediamo\n*la sospensiva del provvedimento e l’ apertura di
	 un ampio dibattito pubblico in\nquanto la proposta non è conosciuta dalle
	 popolazioni e nemmeno dai consiglieri\ncomunali a seguito del ritardo nel
	la fornitura del corposo materiale dell’\nOperazione Multiutility Toscana 
	SpA. Un dibattito che abbia al centro i diritti\ne i bisogni delle popolaz
	ioni e del loro ambiente di vita.\n\n*referendum consultivi comunali ai qu
	ali stiamo lavorando\n\nOsservatorio ambientale Prato ( Comitato ambiental
	e di Casale\; Atto Primo Salute\nAmbiente Cultura\; Fridays for Future\, P
	rato\; EXRIB\, Prato\; Comitato Difendiamo\nla nostra salute\; Comitato in
	 mezzo ad autostrada\; Pro Bisenzio ) - Forum\nToscano Movimenti per l’ ac
	qua – Comitato Acqua bene comune Valdarno – Centro\nRicerca Rifiuti Zero C
	apannori – Zero Waste Italy - Alleanza Beni comuni\nPistoia- Acqua bene co
	mune Pistoia e Valdinievole –- Terra Libera Tutti –\nAssociazione I’ Berci
	o\, Loro Ciuffenna – AlterPiana Firenze\, Prato\, Pistoia –\nAssemblea del
	la Piana contro le Nocività – Orto Collettivo\, Calenzano –\nAssociazione 
	per i diritti dei cittadini – La Libellula\, gruppo per l’ ambiente\nValle
	 del Serchio
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X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Tiriamo il freno d' emergenza<br>I Comuni d
	ell' ATO Toscana Centrale sono lanciati su un treno senza freni verso l' a
	pprovazione di una società per azioni "Multiutility Toscana SpA" finalizza
	ta all' esercizio diretto e/o indiretto - attraverso la partecipazione a s
	ocietà di qualunque tipo, enti, consorzi o imprese - di servizi pubblici e
	 di pubblica utilità : distribuzione del gas e dell' energia, gestione dei
	 rifiuti urbani e speciali assimilati, acqua. Una Operazione Multiutility 
	che corre veloce su vari binari : a) Conferimento in ALIA SpA di quote Tos
	cana Energia dal Comune di Firenze e di quote Publiacqua dal Comune di Pis
	toia; b) Fusione per incorporazione in ALIA SpA di tre società per azioni 
	- Consiag, Acqua Toscana, Publiservizi; c) Costituzione di una holding plu
	ripartecipata - Holding Toscana - che gestirà le partecipazioni dei soci p
	ubblici in Multiutility; d) meta finale : quotazione in Borsa e estensione
	 a tutta la Toscana.<br>La Multiutility è un altro passo nella direzione d
	ella liberalizzazione dei servizi pubblici - che 'armava' già il Trattato 
	sul funzionamento della Unione Europea- che rappresenta il modo più sbriga
	tivo e con minor rischi di impresa, per realizzare profitti. Una vera e pr
	opria finanziarizzazione dei servizi pubblici : formalmente il capitale de
	lla Multiutility rimane a maggioranza pubblica, tuttavia le decisioni e la
	 gestione saranno regolate dalle norme sulle società di capitali e dal Mer
	cato.<br>Con la Multiutility le scelte su investimenti, tipologia di impia
	nti, reti, costi, tariffe, infatti saranno sottratte al controllo delle Co
	munità locali e dei Comuni. La nomina degli amministratori e dei controllo
	ri delle società partecipate sarà appannaggio degli amministratori e non d
	ell' assemblea degli azionisti pubblici.<br>FUORI I PROFITTI DALL’ ACQUA, 
	DAI SERVIZI DI GESTIONE PUBBLICA DEI RIFIUTI E DELL’ ENERGIA<br>La parola 
	chiave è dividendo, l’ utile che in una società per azioni viene diviso tr
	a gli azionisti : i dividendi della Multiutility Toscana da spartire dopo 
	la raccolta di fondi dalle bollette, e di capitali monetari dalla Borsa; a
	umenterebbero la ineguale e ingiusta divisione territoriale tra ambiti e c
	omuni egemoni - Firenze, Prato, in parte Empoli - e medie città e piccoli 
	comuni che non conteranno nulla al pari dei loro abitanti.<br>Tocca alla n
	ostra responsabilità di abitanti e di attivisti, interessati alla cura dei
	 beni fondamentali : acqua, materia-energia-informazione, deviare il treno
	 lungo un binario morto.<br>Denunciamo<br>* il tradimento del referendum d
	el 2011 per la ri-pubblicizzazione del servizio idrico e di quello di igie
	ne ambientale;<br>*la strategia dichiarata nei documenti della ‘ottimizzaz
	ione’ del personale; vale a dire licenziamenti e blocco di nuova occupazio
	ne;<br>* l’ aumento vertiginoso delle bollette e delle tariffe che va ad a
	ggravare il generale e diffuso impoverimento della popolazione ( per quest
	o siamo in sintonia con la mobilitazione Noi non paghiamo);<br>* l’ ingann
	o del riferimento retorico alla economia circolare, dal momento che :<br>-
	 l’ oggetto sociale (punto 4) dello Statuto di Multiutility Toscana SpA pr
	evede al punto (b) la realizzazione di impianti di cogenerazione energia/c
	alore da rifiuti e la progettazione, realizzazione e/o gestione di impiant
	i di termovalorizzazione (incenerimento) della risorsa rifiuti e le reti e
	ventualmente connesse di tele-riscaldamento, riproponendo il truffaldino p
	rogetto di recupero di energia dai rifiuti.<br>§Per quanto riguarda i serv
	izi idrici, i piani delle società incorporate e di Alia prevedono già oggi
	 opere inutili e dannose come le cosiddette 'autostrade dell' acqua' o sce
	lte che favoriscono i gestori (vedi i cd contatori intelligenti). Una stra
	tegia coerente dovrebbe invece puntare a ridurre le perdite in rete che in
	 Toscana sono oltre il 40%, e a ridurre i prelievi, creare reti duali per 
	acque piovane, reflui fognari e azzerare i collettori misti : reflui domes
	tici e industriali.<br>§Nel caso della gestione dei rifiuti urbani e assim
	ilati, la costituzione della Multiutility, prelude alla costruzione di inu
	tili e costosissimi impianti di gassificazione/combustione dei rifiuti per
	 produrre combustibili da rifiuti in aperto contrasto con le direttive del
	l'Unione Europea e con i princìpi dell'economia circolare; gli impianti pe
	serebbero per decenni sulle bollette e impedirebbero di percorrere l'unica
	 strategia ragionevole, quella della riduzione e del riutilizzo dei rifiut
	i urbani residui per il riciclaggio dei materiali - la strategia rifiuti z
	ero.<br>L’ "Operazione Multiutility" consiste nella gestione accentrata am
	ministrativa e che espropria la partecipazione degli abitanti alle decisio
	ni sulla gestione della cosa pubblica e dei beni collettivi. IN PRIMIS DEL
	L’ ACQUA. Tanto più che, nel processo di gestione dei rifiuti urbani e spe
	ciali, noi abitanti siamo un soggetto indispensabile dal punto di vista ec
	onomico. Infatti :<br>- Abbiamo in cura e custodia beni fondamentali che a
	bbiamo acquistato, che selezioniamo presso le nostre abitazioni accuratame
	nte e con lavoro volontario attraverso la raccolta differenziata, il riuti
	lizzo, il riciclaggio. Come per esempio i rifiuti organici che diventano a
	mmendante agricolo e rigenerano i terreni.<br>- Questo materiale lo fornia
	mo gratuitamente alle aziende di gestione pubbliche o private, mentre nel 
	frattempo paghiamo bollette e tariffe che aumentano esponenzialmente. Siam
	o al centro di una “economia del dono”.<br>Tuttavia il materiale da noi di
	ligentemente differenziato, attraverso la gratuità del nostro lavoro di cu
	ra, diventa elemento di valorizzazione economica e di accumulazione di pro
	fitti delle aziende.<br>Per questo vogliamo contare nelle decisioni e non 
	possiamo accettare, in quanto soggetti di diritto e proprietari collettivi
	, di delegare al Mercato e ai giochi finanziari beni ecologici e sociali f
	ondamentali.<br>Per quanto abbiamo argomentato e per i nostri diritti ogge
	ttivi e soggettivi riteniamo inaccettabile la fusione di società di serviz
	io specie di quelle operanti in regime di monopolio naturale (Rifiuti e Ac
	qua) e intendiamo rivendicare il diritto di poter decidere sulle modalità 
	di gestione delle singole società di servizio come pure sugli investimenti
	 da progettare in considerazione anche del fatto che saranno gli abitanti/
	utenti a doverli pagare.</p><p>Chiediamo<br>*la sospensiva del provvedimen
	to e l’ apertura di un ampio dibattito pubblico in quanto la proposta non 
	è conosciuta dalle popolazioni e nemmeno dai consiglieri comunali a seguit
	o del ritardo nella fornitura del corposo materiale dell’ Operazione Multi
	utility Toscana SpA. Un dibattito che abbia al centro i diritti e i bisogn
	i delle popolazioni e del loro ambiente di vita.</p><p>*referendum consult
	ivi comunali ai quali stiamo lavorando</p><p>Osservatorio ambientale Prato
	 ( Comitato ambientale di Casale; Atto Primo Salute Ambiente Cultura; Frid
	ays for Future, Prato; EXRIB, Prato; Comitato Difendiamo la nostra salute;
	 Comitato in mezzo ad autostrada; Pro Bisenzio ) - Forum Toscano Movimenti
	 per l’ acqua – Comitato Acqua bene comune Valdarno – Centro Ricerca Rifiu
	ti Zero Capannori – Zero Waste Italy - Alleanza Beni comuni Pistoia- Acqua
	 bene comune Pistoia e Valdinievole –- Terra Libera Tutti – Associazione I
	’ Bercio, Loro Ciuffenna – AlterPiana Firenze, Prato, Pistoia – Assemblea 
	della Piana contro le Nocività – Orto Collettivo, Calenzano – Associazione
	 per i diritti dei cittadini – La Libellula, gruppo per l’ ambiente Valle 
	del Serchio</p>
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SUMMARY:FIRENZE: la cultura si ferma SCIOPERO Archivio storico e Bibliotech
	e
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DTEND:20220701T110000Z
DESCRIPTION:VENERDÌ 1 LUGLIO\nA FIRENZE LA CULTURA SI FERMA\n\nSCIOPERO del
	 personale ESTERNALIZZATO di Archivio Storico e Biblioteche del\nComune di
	 Firenze\n\nÈ ufficiale: il taglio sull'appalto dei servizi di archivio st
	orico\ne biblioteche del Comune di Firenze ci sarà!\n\nServizi come Biblio
	bus\, aperture del sabato delle biblioteche di quartiere e\nalfabetizzazio
	ne informatica\, apertura pomeridiana completa dell'Archivio\nrischiano di
	 non ripartire più da settembre.\n\nI precari che da 15 anni mandano avant
	i il sistema bibliotecario e archivistico\nsono minacciati da un processo 
	di reinternalizzazione dal quale sono totalmente\nestromessi\, mentre il t
	aglio delle risorse per l'appalto pesa su salari già al\nminimo.\n\nVENERD
	ì 1 LUGLIO SCIOPERIAMO\n\nPER il mantenimento dei servizi alla cittadinanz
	a e per la salvaguardia dei\nposti di lavoro.\nCONTRO le scelte miopi dell
	'amministrazione FIORENTINA che fino ad ora non ha\naperto un tavolo serio
	 di confronto con le organizzazioni sindacali.\n\nBASTA PRECARIATO\nBASTA 
	TAGLI ALLA CULTURA\nBASTA alle scelte fatte sulle SPALLE dei LAVORATORI
URL:https://lapunta.org/event/firenze-la-cultura-si-ferma-sciopero-archivio
	-storico-e-biblioteche
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X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>VENERDÌ 1 LUGLIO<br>A FIRENZE LA CULTURA SI
	 FERMA</p><p>SCIOPERO del personale ESTERNALIZZATO di Archivio Storico e B
	iblioteche del Comune di Firenze</p><p>È ufficiale: il taglio sull'appalto
	 dei servizi di archivio storico<br>e biblioteche del Comune di Firenze ci
	 sarà!</p><p>Servizi come Bibliobus, aperture del sabato delle biblioteche
	 di quartiere e alfabetizzazione informatica, apertura pomeridiana complet
	a dell'Archivio rischiano di non ripartire più da settembre.</p><p>I preca
	ri che da 15 anni mandano avanti il sistema bibliotecario e archivistico s
	ono minacciati da un processo di reinternalizzazione dal quale sono totalm
	ente estromessi, mentre il taglio delle risorse per l'appalto pesa su sala
	ri già al minimo.</p><p>VENERDì 1 LUGLIO SCIOPERIAMO</p><p>PER il mantenim
	ento dei servizi alla cittadinanza e per la salvaguardia dei posti di lavo
	ro.<br>CONTRO le scelte miopi dell'amministrazione FIORENTINA che fino ad 
	ora non ha aperto un tavolo serio di confronto con le organizzazioni sinda
	cali.</p><p>BASTA PRECARIATO<br>BASTA TAGLI ALLA CULTURA<br>BASTA alle sce
	lte fatte sulle SPALLE dei LAVORATORI</p>
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SUMMARY:FLASH MOB: DIMENTICAT* A DISTANZA
DTSTAMP:20260404T064956Z
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DTEND:20210319T160000Z
DESCRIPTION:UN PAIO DI SCARPE PER OGNI STUDENT* DIMENTICAT*
URL:https://lapunta.org/event/145
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STATUS:CONFIRMED
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X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>UN PAIO DI SCARPE PER OGNI STUDENT* DIMENTI
	CAT*</p>
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